L’Apostolato della Preghiera
L’Apostolato della Preghiera, oggi chiamato Rete Mondiale di Preghiera del Papa, è un’iniziativa cattolica per unire i fedeli di tutto il mondo nella preghiera e nel servizio a sostegno delle sfide dell’umanità e della missione della Chiesa. Ogni mese, il Papa affida un’intenzione di preghiera specifica che orienta le preghiere di milioni di persone.
Il movimento fu fondato nel 1844 da un gruppo di studenti gesuiti in Francia. Nel nostro Santuario è presente da circa mezzo secolo. L’obiettivo è unire i cuori dei credenti al Cuore di Gesù, per guardare le sfide del mondo con la sua stessa compassione. I membri offrono la loro vita quotidiana, le loro gioie e sofferenze, in unione con l’Eucaristia, per le intenzioni mensili del Papa, che affrontano questioni sociali, politiche e religiose contemporanee. I fedeli sono invitati a pregare, in particolare al mattino, e in modo speciale nelle Giornate Eucaristiche del Giovedì, per offrire la propria orante offerta a sostegno di queste intenzioni.
Le Confraternite
Il Santo Padre, rivolgendosi ai membri delle confraternite ha affermato: «La ricchezza e la memoria della vostra storia non diventino mai per voi motivo di ripiegamento su voi stessi, di celebrazione nostalgica del passato, di chiusura verso il presente o di pessimismo per il futuro; siano piuttosto stimolo forte a reinvestire oggi il vostro patrimonio spirituale, umano, economico, artistico, storico e anche folkloristico, aperti ai segni dei tempi e alle sorprese di Dio»
La confraternita per la Chiesa Cattolica è un’associazione pubblica di fedeli , regolata dal Codice di Diritto Canonico, per l’incremento del culto pubblico secondo le leggi della Chiesa e l’esercizio di opere di carità, di carattere formativo spirituale assistenziale , culturale.
ogni confraternita ha un proprio Titolo, cioè un Santo o un Mistero della Fede cui la confraternita è dedicata; uno scopo da perseguire; un regolamento interno e tutte le confraternite sono regolate da un regolamento per le associazioni dei fedeli previsto dal Diritto Canonico ed hanno un particolare abito da utilizzare nelle processioni e momenti liturgici.
L’abito é il segno e la manifestazione dell’appartenenza ad una Confraternita e pertanto non può essere indossato singolarmente o in modo arbitrario ,è personale, viene benedetto e consegnata ufficialmente con l’apposito Rito di Vestizione che usualmente viene effettuata durante la celebrazione religiosa in onore del Titolare della confraternita o della della parrocchia , dev’essere conservata con cura e portato con dignità da ogni Confratello
L’abito è uguale per tutti i Confratelli
L’abito della nostra Confraternita è composto da una tunica rossa che copre ogni segno distintivo di una persona, di un cordone di corda intrecciata , una piccola mantella azzurra che ricopre le spalle , il collare di corda intrecciata rossa cui è appeso lo lo scudo con l’effige del titolare
Dai Registri della Congrega del Redentore
Nella nostra parrocchia era viva la devozione a Cristo Redentore e nel mese di ottobre del 1855 fu realizzato nella cappellina l’altare di marmo del Redentore a spese delle sorelle Carmina e Nicoletta Ibello come riportato dal Parroco Turco
La devozione dei parrocchiani a Cristo Redentore portò alla nascita il 16 ottobre 1896 della Pia Associazione del SS. Redentore.
La confraternita oltre alle attività puramente spirituali assolveva anche ad attività di sostegno per i confratelli soprattutto in occasione della morte di un confratello.
Iscritti alla confraternita
Dai vecchi elenchi degli iscritti alla confraternita si rileva la presenza di cognomi ancora oggi presenti
Turco, Carobene, Pecoraio, Menale, Fiumara, Di Ronza , Iavarone etc.
Realizzazione della statua del Redentore
Dalla costituzione della congrega per la festa del Redentore veniva portata in processione la statua del Cristo Morto.
Ad inizio del 1919 il parroco fece osservare all’assemblea della Congrega che la statua del Cristo Morto e non rispondeva alla figura del Cristo Redentore ed invitava la Congrega a realizzare una nuova Statua che rappresentasse il Cristo Redentore .
La proposta fu messa ai voti ed approvata dall’assemblea della Congrega il 23 febbraio1919
L’assemblea della Congrega diede mandato al parroco di ordinare, sorvegliare e pattuire per la realizzazione della Nuova Statua del Redentore realizzata poi alla fine di Maggio 1919.
La rinascita della Congrega
Verso fine degli anni 70 mancando nuovi iscritti, L’associazione si assopiva,
alcun decenni dopo, numerosi fedeli parrocchiani desiderosi di far rinascere l’associazione, guidati dal Parroco Don Giovanni D’Errico, diedero nuovo impulso alla Confraternita ricostituendola il l 24 novembre 2012 sotto la guida del Priore Petro Turco .
Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici
Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (CPAE) è l’organo di collaborazione tra i fedeli e il parroco nella gestione economica della parrocchia, con l’obiettivo di garantire un’amministrazione trasparente e responsabile dei beni. I suoi compiti principali includono la redazione dei bilanci preventivi e consuntivi, la conservazione del patrimonio, l’espressione di pareri su atti di straordinaria amministrazione e la garanzia che i beni assolvano alle finalità pastorali, di culto e di carità.
Nella nostra Comunità esso è costituito da:
Sac. Giuseppe Marmorella (Parroco)
Emanuele Della Volpe (Diacono)
Antimo Menale (Commercialista)
Nicoletta Ciardulli (Referente bancaria)
Aristide Brudetti (Esperto settore imprenditoriale)
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale
Il consiglio pastorale parrocchiale (CPP) è un organismo consultivo della Chiesa cattolica che ha lo scopo di promuovere la partecipazione dei fedeli alla vita pastorale della parrocchia. Non ha potere decisionale, ma offre il suo aiuto e sostegno al parroco nella programmazione e nello svolgimento delle attività parrocchiali.
Nella nostra Comunità esso è costituito dai responsabili o rappresentanti di ogni realtà o gruppo parrocchiale:
Sac. Giuseppe Marmorella (Parroco)
Emanuele Della Volpe (Diacono)
Antimo Menale (Economo)
Giovanna Del Prete (Apostolato della Preghiera)
Letizia Di Martino (Responsabile delle Catechiste)
Lucia Leccia (Gruppo Marta&Maria)
Maria D’Aniello (Presidente del Volontariato Vincenziano)
Paolo Torino (Direttore della Caritas Parrocchiale)
Paolo Turco (Priore della Congrega del Redentore)
Il Gruppo Marta&Maria
Il gruppo di Marta e Maria fa riferimento a diverse iniziative e associazioni ispirate all’episodio biblico delle due sorelle di Betania. Nella tradizione cristiana, Marta e Maria sono diventate un simbolo delle due dimensioni fondamentali della fede: l’azione e la contemplazione. Molti gruppi parrocchiali si occupano delle pulizie e della cura degli ambienti sacri, unendo l’impegno pratico (Marta) con la devozione (Maria).
Le pulizie del nostro Santuario avvengono sistematicamente ogni Venerdì pomeriggio e nelle Feste di Comunità le nostre volontarie si prodigano all’accoglienza, la cura del pranzo, e l’animazione conviviale, affinché tutti i nostri ospiti si sentano accolti, amati e serviti nella fraternità di un’unica grande famiglia.
Il Volontariato Vincenziano
Il 18 novembre 2022 nel nostro Santuario si è costituito il gruppo di Volontariato Vincenziano: un’associazione laica, cattolica, apartitica che non persegue fini di lucro e riunisce persone che intendono vivere la carità di Cristo e portare il suo messaggio, ispirandosi al modello del proprio fondatore San Vincenzo de’ Paoli. Sin dall’anno 1949, data della sua istituzione nella città di Aversa, il Volontariato Vincenziano si è sempre prodigato per i bisogni dei fratelli più sfortunati. Oggi, come ieri, si occupa di tutte le forme di povertà, morale, materiale e di ingiustizia, sfruttando l’energia e l’entusiasmo dei volontari, che operano a titolo gratuito per la realizzazione delle attività ed il perseguimento delle finalità associative. Il carisma dei vincenziani è la visita domiciliare, fondamentale per creare quel rapporto affettuoso con il fratello in difficoltà che non lo fa sentire solo e abbandonato.
L’associazione si procura i mezzi finanziari da destinare ai fratelli più bisognosi con interventi immediati di aiuto (pagamento bollette, acquisto farmaci, ecc) mediante le offerte dei volontari, dei benefattori e dai proventi derivanti dalle varie iniziative. Le attività e i servizi del gruppo sono: visita domiciliare, visite in case di riposo presenti sul territorio, attività ludiche con i bambini, centro d’ascolto, raccolta alimentare, mercatino di beneficenza, vendita di stelle di natale, sagra della solidarietà, spettacoli musicali e teatrali, cene di beneficenza.
Le Associazioni della Madonna dell’Arco
Le associazioni della Madonna dell’Arco sono principalmente i gruppi di devoti, noti come fujenti o battenti, che organizzano il tradizionale pellegrinaggio annuale al santuario di Sant’Anastasia (Napoli). Questi gruppi sono delle aggregazioni di fedeli che portano avanti una tradizione secolare.
Le caratteristiche principali dei gruppi dei fujenti sono:
- Fede e tradizione: La devozione alla Madonna dell’Arco si tramanda di generazione in generazione, spesso all’interno delle stesse famiglie.
- Pellegrinaggio: Si recano in pellegrinaggio al santuario il Lunedì dell’Angelo (in Albis).
- Abiti rituali: Indossano abiti bianchi con fasce e colori che distinguono i vari gruppi.
- Corsa verso il santuario: Caratteristica distintiva del rito è la corsa verso l’altare, compiendo un atto di penitenza e di fede.
È importante ricordare che la tradizione dei fujenti, benché organizzata in gruppi, ha un forte legame con la devozione popolare spontanea.
Sei associazioni sono presenti nel nostro territorio Parrocchiale che in modo del tutto straordinario hanno organizzato e animato la Missione Popolare Parrocchiale tenutasi dai PP. Domenicani con l’icona pellegrina della Madonna dell’Arco dal 26 Maggio al 1 Giugno 2024.
Le catechiste
Un catechista è un laico, uomo o donna, che riceve il ministero di trasmettere la fede e gli insegnamenti della Chiesa cattolica attraverso l’accompagnamento spirituale e la formazione di bambini, giovani e adulti. Non è un semplice insegnante di religione, ma un autentico testimone che vive la propria vocazione battesimale e partecipa attivamente alla missione della comunità parrocchiale.
Si occupa della preparazione delle famiglie al Sacramento del Battesimo dei bambini, il nostro diacono Emanuele Della Volpe.
Per la preparazione dei fanciulli a ricevere il Sacramento della Prima Confessione e della Prima Comunione: Assunta Coscione, Lucia Leccia, Chiara Menale, Caterina Zapparrata, Ornella Diomaiuti, Marisa Stabile, Maria D’Aniello, Marilena Di Iorio, Mena Ciccarelli, Antonella Natale, Letizia Di Martino ed Elisa Reccia.
La preparazione dei giovani a ricevere il Sacramento della Cresima è affidata inoltre a Rita Della Volpe, Antonietta Stabile, Maria Pizza e Milena Nani.
Il Parroco invece segue i fidanzati che si preparano al Sacramento del Marrimonio, avvalendosi della speciale collaborazione degli specialisti: Avv. Antonio Comella, Dott.ssa Nunzia Marmorella, Dott. Mimmo Ventriglia.
